Convento San Cristo
Si tratta del convento ubicato in Via Giovanni Piamarta 9 a Brescia, annesso alla Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, noto anche come “San Cristo”. La costruzione di questa chiesa fu completata da parte dei Gesuati alla fine del Quattrocento. L’interno, completamente affrescato, è ricco di figure che rappresentano temi eucaristici su pareti, in abside e in volta; Fra Benedetto da Marone iniziò il grande ciclo di affreschi nella seconda metà del ‘500. Attorno al 1610 l’architetto e pittore Pietro Maria Bagnadore si occupò dell’ampliamento e della decorazione delle cappelle poste di lato.
Tre chiostri possiede il monastero. Un chiostro piccolo si trova all’ingresso, mentre gli altri due sono più grandi. Un elemento imperdibile: nel refettorio del convento c’è una Ultima Cena affrescata da Romanino (1530), molto suggestiva
Nel chiostro d’ingresso si trova una meridiana “catottrica”, un tipo di meridiana rara che funziona tramite la riflessione della luce solare su uno specchio è un dettaglio insolito e affascinante.
Chiesa di San Pietro in Oliveto
Si tratta della chiesa di San Pietro in Oliveto, ubicata sul colle Cidneo a Brescia. La chiesa ha origini antiche, con una fondazione risalente all’VIII secolo, ed è passata per vari ordini religiosi, agostiniani e poi Carmelitani scalzi.
L’interno ha una sola navata ed è elegante, però lo stile attuale non è quello originale. In realtà, deriva proprio da rimaneggiamenti rinascimentali.
Da vedere soprattutto: dipinti e pale d’altare realizzati da Celesti, Ghitti, Ricchino, Trevisani. Dietro la chiesa ci sono pure due chiostri rinascimentali: il chiostro maggiore possiede un pozzo centrale, il secondo suggestivo risulta però più raccolto. Per la posizione assai silenziosa e verdeggiante sul colle Cidneo, dalla chiesa si ammira un panorama notevole sulla città.
Via Piamarta
Vicino al castello si trova una tipica via bresciana, ricca di vegetazione e di scorci caratteristici, che si allunga verso Via Pinto. Questo percorso, immerso nel verde e nella tranquillità, accompagna i visitatori alla scoperta del fascino storico e naturale che circonda il Castello di Brescia.
Il carmine
Il Carmine rappresenta uno dei casi più complessi di quartiere d’immigrazione in Lombardia. Nel corso della sua storia ha cambiato ripetutamente pelle e composizione sociale:
– Origini medievali (XII-XIII secolo) come quartiere industriale e commerciale
– Tradizione di accoglienza per attività marginali e popolazioni immigrate
– Trasformazione continua da quartiere industriale a luogo di prima accoglienza per immigrati
Vocazione Storica: Quartiere “Porto”
La caratteristica fondamentale del Carmine è la sua natura di quartiere di “facile entrata e facile uscita”:
– Sempre stato ospitale nonostante la complessità sociale
– Successive ondate di accoglienza: prostitute, transessuali, immigrati dal Sud Italia e dal Terzo Mondo
– Convivenza particolare tra povertà e solidarietà
Esperienza di Vita Contemporanea
Vivere al Carmine oggi significa:
– Fronteggiare stereotipi e pregiudizi (“quel quartiere pericoloso”)
– Crescere nella diversità come normalità quotidiana
– Sperimentare contaminazione culturale nelle scuole e per le strade
– Convivenza con marginalità visibile (spaccio, tossicodipendenti)
Realtà Complessa e Viva
Il Carmine si rivela come:
– Laboratorio spontaneo di integrazione
– Spazio di diversità che genera incontri ma anche scontri
– Quartiere autentico che mantiene la sua vocazione storica all’accoglienza
-Raltà in equilibrio tra problematicità sociale e ricchezza culturale