Mobilità sostenibile
Il sondaggio online “E tu come ti muovi a Brescia?”, svolto dal 1 ottobre al 1 novembre 2025 con oltre 12.000 adesioni, ha raccolto dati fondamentali per monitorare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Per i residenti in città, gli spostamenti avvengono principalmente per studio o lavoro (66%), utilizzando per il 60% forme di mobilità sostenibile: trasporto pubblico (34%), ciclabilità (21%) e pedonalità (15%), mentre l’auto privata copre il restante 39%. Il quadro cambia per chi si sposta da fuori comune: qui le ragioni di studio o lavoro salgono al 79% e l’auto privata diventa predominante, rappresentando il 65% degli spostamenti. La mobilità sostenibile scende al 30%, articolata in un 26% di mezzi pubblici e un 4% di ciclabilità, evidenziando una chiara sfida per il potenziamento dei collegamenti con l’hinterland.
Sostenibilità economica
Un distretto produttivo in trasformazione. La provincia di Brescia, da sempre riconosciuta come uno dei motori industriali d’Italia, sta vivendo una profonda metamorfosi. Il suo DNA fatto di metallurgia, meccanica di precisione e costruzioni non si è perso, ma si è evoluto, aprendo la strada a un nuovo modello di sviluppo virtuoso che coniuga la tradizionale concretezza imprenditoriale con la responsabilità ambientale e sociale.
La sostenibilità non è più una scelta accessoria, ma la leva strategica per competere sui mercati globali, attrarre talenti e investimenti, e garantire un futuro al territorio. Le imprese bresciane – dalle multinazionali alle agili PMI che costituiscono l’ossatura del tessuto economico – stanno abbracciando questa transizione con la determinazione che le ha sempre caratterizzate.
I pilastri della transizione bresciana:
Economia Circolare: L’adozione di modelli produttivi circolari, il recupero e il riciclo dei materiali stanno riducendo gli sprechi e creando nuove catene del valore.
Innovazione Energetica: L’investimento in efficienza e in fonti rinnovabili (fotovoltaico, idrogeno, teleriscaldamento) sta riducendo la carbon footprint e l’esposizione alla volatilità dei prezzi.
Trasparenza e Responsabilità: La redazione volontaria del bilancio di sostenibilità cresce come strumento di governo, comunicazione trasparente e costruzione di fiducia verso clienti, fornitori e comunità.
Rigenerazione dei Settori Storici: La siderurgia punta su tecnologie pulite ed elettriche; l’edilizia su riqualificazione energetica e materiali innovativi; l’agroalimentare su biologico, filiere corte e tutela del paesaggio.
Un esempio concreto per l’Italia. Brescia dimostra che un territorio industriale maturo può guidare la transizione ecologica, trasformando le sfide del passato in opportunità per il futuro. Non si tratta di rinunciare alla propria identità produttiva, ma di reinventarla con lungimiranza, rendendo l’economia locale più resiliente, innovativa e allineata con le esigenze del pianeta. La sostenibilità, oggi, è il più autentico segno distintivo del “saper fare” bresciano.
Brescia Green
Brescia punta a diventare una città carbon neutral, sostenibile, circolare e resiliente entro il 2050, con obiettivi intermedi al 2030. La strategia si basa sul Green Deal Europeo e si articola in 5 assi strategici.
I 5 Assi Strategici della Strategia Brescia Green:
1. BRESCIA ENERGIA PULITA E SMART
Obiettivo: Transizione energetica e lotta alla povertà energetica.
Azioni chiave:
-Comunità energetiche rinnovabili
-Sistemi di teleriscaldamento efficienti
-Riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica e privata
-Efficientamento dell’illuminazione pubblica (già iniziato con LED)
-Sviluppo dell’idrogeno come vettore energetico
2. BRESCIA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Obiettivo: città a zero emissioni e con trasporto pubblico efficiente.
Azioni chiave:
-Estensione della Metropolitana (linea verso Nord e Sud)
-Potenziamento del trasporto ferroviario suburbano
-Mobilità elettrica: colonnine di ricarica, bus e mezzi comunali elettrici
-“Città 30” e zone a traffico limitato (ZTL)
-Sviluppo della mobilità ciclabile e sharing
3. BRESCIA CIRCOLARE E VERDE
Obiettivo: Economia circolare e incremento del verde urbano.
Azioni chiave:
-Raccolta differenziata porta a porta su tutta la città (obiettivo 85%)
– Nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti
– Piano di forestazione urbana: 10.000 nuovi alberi entro 2030
– Agricoltura urbana e orti diffusi
-Tutela della biodiversità e sviluppo dei parchi (Parco delle Colline, Parco del Mella)
4. BRESCIA ADATTAMENTO CLIMATICO
-Obiettivo: resilienza ai cambiamenti climatici (ondate di calore, alluvioni).
-Azioni chiave:
-Piano di drenaggio urbano sostenibile (SUDS)
-Deimpermeabilizzazione dei suoli (asfalto → verde)
-Tetti e pareti verdi negli edifici
-Raffrescamento naturale tramite aree verdi e fontane
5. BRESCIA SOSTENIBILE E PARTECIPATA
Obiettivo: Coinvolgimento di cittadini e imprese nella transizione.
-Azioni chiave: Patto per Brescia Green (adesione di stakeholder)
-Educazione ambientale nelle scuole
Green Public Procurement (acquisti verdi della PA)
-Sostenibilità negli eventi cittadini